Un road trip sulla costa orientale della Corsica significa una strada che costeggia il mare per decine di chilometri, borghi arroccati a dieci minuti dalla spiaggia, stagni con le ostriche, gole di granito rosa e passi di montagna, il tutto a meno di due ore di auto. Ecco l’itinerario che consigliamo ai nostri ospiti, giorno dopo giorno, partendo dal nostro campeggio a Ghisonaccia.
Se cercate un itinerario di road trip sulla costa orientale della Corsica, la buona notizia è questa: non serve cambiare albergo ogni sera. La piana orientale è l’unica parte dell’isola in cui la strada è dritta, veloce e ben tenuta. Da Ghisonaccia siete a trenta minuti da Solenzara, quaranta minuti dalle gole del Fiumorbo, un’ora da Corte, un’ora e un quarto da Porto-Vecchio e poco più di un’ora da Bastia. In altre parole: potete spostarvi in tutte le direzioni e tornare a dormire ogni sera nello stesso posto, sotto i pini, con le vostre cose già sistemate.
È esattamente così che consigliamo ai nostri ospiti di vivere la Corsica. Un campo base e sei o sette giornate di escursioni, tutte diverse. Ecco il nostro itinerario.
💡 Il consiglio di U Casone: la vera trappola del road trip in Corsica è voler fare il giro dell’isola in una settimana. Si finisce per passare le vacanze a disfare e rifare le valigie, e si ricorda solo una sfilata di curve. Il nostro campeggio è a 700 metri dal mare, in mezzo a un grande parco alberato: sistemare i bagagli una volta sola cambia completamente il sapore di un soggiorno.
Perché partire dalla costa orientale per un road trip in Corsica
Per molto tempo la costa orientale è stata la grande dimenticata delle guide. Le si preferivano i golfi spettacolari dell’ovest, le scogliere di Bonifacio, le calanche di Piana. Noi invece la troviamo ideale per un road trip, per tre ragioni molto concrete.
Innanzitutto la strada. La T10 (l’ex N198) attraversa la piana da nord a sud per quasi cento chilometri, quasi in linea retta. Là dove l’ovest impone strade a strapiombo sul mare su cui si procede a trenta all’ora dietro un camper, qui si avanza. Un’ora di guida sulla costa orientale significa davvero ottanta chilometri percorsi, non trenta.
Poi la posizione. Ghisonaccia si trova più o meno a metà strada tra Bastia e Porto-Vecchio, proprio ai piedi delle montagne del Fiumorbo. È il centro geografico naturale della parte orientale dell’isola. Dal nostro campeggio si parte al mattino verso il mare o verso la montagna a seconda dell’umore e del meteo, un lusso notevole in vacanza.
Infine il contrasto. In una sola giornata potete fare il bagno in un mare a venticinque gradi al mattino e camminare in una faggeta a mille metri di quota nel pomeriggio. Poche destinazioni mediterranee concentrano così tanti paesaggi in così poco spazio.
Quanto tempo prevedere?
Sette giorni ci sembrano la durata giusta: lasciano due o tre giornate di vere escursioni, due giornate di spiaggia senza sveglia, una giornata in montagna e una giornata a zonzo per i borghi. Con dieci giorni aggiungete Bonifacio e Capo Corso senza fretta. Sotto i cinque giorni, meglio scegliere due o tre tappe e viverle appieno piuttosto che sorvolare su tutto.
Giorno 1: arrivare, rallentare, non fare niente
Che sbarchiate dal traghetto a Bastia o atterriate a Bastia-Poretta, la strada fino a Ghisonaccia richiede poco più di un’ora. Il paesaggio cambia man mano che si scende: le colline della Casinca svaniscono, la piana si apre, compaiono le vigne e le montagne del Fiumorbo si stagliano sulla destra.
Il nostro consiglio per questo primo giorno: non programmate nulla. Sistematevi, aprite le finestre, lasciate che i bambini scoprano l’area giochi e le due piscine. La sera, la pizzeria del campeggio basta e avanza: è un rito che molti dei nostri affezionati ripetono ogni anno appena arrivati, sotto i pini, senza dover riprendere l’auto.
Se il sole è ancora alto, la passeggiata fino alla spiaggia richiede un quarto d’ora. Si segue il sentiero del canale, all’ombra, e si sbuca sulla sabbia. È il modo migliore per capire dove si è arrivati.
Giorno 2: verso sud, Solenzara e le guglie di Bavella
È di gran lunga la giornata più bella dell’itinerario. Calcolate l’intera giornata.
Partenza verso sud sulla T10. Trenta minuti dopo siete a Solenzara, piccolo porto turistico dove gli alberi delle barche si allineano davanti alle montagne. Prendete un caffè di fronte alle barche, poi svoltate a destra sulla D268: è lì che comincia la strada di Bavella.
La salita è spettacolare. La strada segue dapprima il fiume Solenzara, le cui pozze d’acqua turchese sono raggiungibili da diversi parcheggi lungo il percorso: l’acqua è viva, trasparente e perfetta per un bagno a metà mattina. Poi il bosco si infittisce, i pini laricio prendono il posto della macchia e si arriva infine al colle di Bavella, a 1.218 metri, di fronte alle guglie di granito rosa che danno il nome al luogo.
- Solenzara: 30 min dal campeggio · porto, spiaggia, negozi
- Pozze della Solenzara: lungo la strada, bagno in acqua dolce
- Colle di Bavella: 1h15 dal campeggio · belvedere, ristoranti, partenza di escursioni
- Trou de la Bombe: escursione per famiglie da Bavella, circa 2 ore andata e ritorno
Portate scarpe adatte se volete camminare un po’, e un golfino: anche ad agosto lassù fa dieci gradi in meno che in riva al mare. Riscendete nel tardo pomeriggio, quando la luce radente accarezza le guglie e le tinge d’arancio.
📍 Lo sapevate? La strada di Bavella è stretta e tortuosa nella parte alta. Se viaggiate in camper o con la roulotte, lasciate il mezzo al campeggio e salite solo con l’auto: è uno dei grandi vantaggi di avere un campo base fisso.
Giorno 3: spiaggia e kayak
Dopo una lunga giornata di strada, ci vuole una giornata senza auto. La costa orientale offre questo lusso: chilometri di sabbia fine, spiagge ampie dove si trova sempre posto, anche in pieno agosto.
Dal nostro campeggio la spiaggia si raggiunge a piedi lungo il sentiero del canale: settecento metri all’ombra, il che conta quando si porta un ombrellone e due teli. Il canale sfocia in mare, ed è lì che il kayak diventa una piccola avventura: ci si imbarca al campeggio, si pagaia tra le sponde e si sbuca sulla spiaggia. Quindici euro il kayak singolo per mezza giornata, venti euro il doppio.
Intorno a Ghisonaccia diverse spiagge meritano una deviazione se preferite variare: Vignale, Calzarellu o Scaffa Rossa, tutte a pochi minuti d’auto, tutte ampie e bordate di pini. Il mare della costa orientale ha la particolarità di restare poco profondo a lungo ed è generalmente più calmo di quello dell’ovest: è ciò che lo rende ideale per i bambini e per il paddle.

Giorno 4: verso nord, Aléria, lo stagno di Diana e Cervione
Questa giornata è più tranquilla, più culturale e anche più golosa.
Venti minuti a nord del campeggio, Aléria racconta l’antichità della Corsica. Il sito archeologico e il museo allestito nel forte di Matra riuniscono reperti greci, etruschi e romani: la città fu un porto importante molto prima che l’isola diventasse una meta di vacanza. La visita si fa con calma in un’ora e mezza.
Proprio accanto, lo stagno di Diana è uno dei luoghi più affascinanti della costa orientale. Qui si allevano ostriche e cozze fin dall’antichità, e si possono gustare direttamente dagli ostricoltori, davanti all’acqua immobile, con un bicchiere di vino bianco della piana orientale. È un’esperienza molto corsa: niente fronzoli, un tavolo di legno, frutti di mare tirati fuori dall’acqua la mattina stessa. I fenicotteri rosa frequentano lo stagno, soprattutto d’inverno, ma tutto l’anno si può osservare una ricca avifauna acquatica.
Se avete tempo, spingetevi poi fino a Cervione, tre quarti d’ora più a nord. Il borgo è aggrappato al fianco della montagna, con una vista a strapiombo su tutta la piana e sul mare fino all’orizzonte. I suoi vicoli stretti, il museo etnografico e la cattedrale danno una bella idea di cosa sia un borgo corso ancora vivo.
Aléria
20 min · Sito archeologico e museo del forte di Matra. Reperti greci, etruschi e romani, su una collina che domina la piana.
Stagno di Diana
15 min · Degustazione di ostriche e cozze dai produttori. Vista sull’acqua, atmosfera semplice e locale.
Cervione
45 min · Borgo arroccato, museo etnografico, panorama su tutta la piana orientale.
Foresta di Pinia
10 min · L’ultima grande pineta marittima del litorale corso, ideale per una passeggiata a piedi o in bici all’ombra.
Giorno 5: la montagna, Fiumorbo, Ghisoni e i passi
Alle spalle di Ghisonaccia comincia un altro mondo. Si lascia la piana, si risale la valle del Fiumorbo e in mezz’ora il paesaggio diventa alpino.
Le gole del Fiumorbo sono la nostra escursione in montagna preferita, perché sono vicine e accessibili. L’acqua scava il granito in una successione di pozze, l’ombra è fitta e ci si può semplicemente sistemare su una roccia con un picnic. È anche una delle zone più frequentate per il canyoning in Corsica: diversi operatori locali propongono discese accompagnate, con percorsi accessibili dagli otto o dieci anni a seconda dei siti.
Proseguendo, la strada sale verso Ghisoni, borgo di montagna dominato dalle vette del Kyrie Eleison e del Christe Eleison, poi verso il colle di Verde o quello di Sorba, nel cuore delle foreste di pini laricio. La guida richiede attenzione, perché le curve si susseguono, ma ogni chilometro ripaga.
💡 Il consiglio di U Casone: partite presto la mattina per la montagna. Non per il caldo, ma perché la luce del mattino nelle valli del Fiumorbo, quando la foschia si alza tra i pini, è qualcosa che non si dimentica. Portate acqua: i punti di rifornimento sono rari una volta superata Ghisoni.
Giorno 6: Porto-Vecchio e le spiagge del sud
Un’ora e un quarto di strada verso sud, e il paesaggio cambia ancora: la sabbia si fa più bianca, l’acqua più turchese, le rocce più tondeggianti. Porto-Vecchio e i suoi dintorni concentrano le spiagge più fotografate dell’isola: Palombaggia, Santa Giulia e, un po’ più in là, Rondinara.
Sono spiagge bellissime, bisogna dirlo onestamente. Sono anche le più affollate della Corsica a luglio e agosto. Il nostro consiglio: partite presto, verso le otto, per trovare parcheggio e godervi le due ore più belle della giornata. Verso mezzogiorno salite alla città vecchia di Porto-Vecchio, pranzate all’ombra dei bastioni genovesi, passeggiate tra i vicoli e tornate alla vostra spiaggia nel tardo pomeriggio, quando la folla si dirada.
Se avete dieci giorni davanti a voi, Bonifacio si trova tre quarti d’ora più a sud: la città alta posata sulle sue scogliere di calcare bianco, la scala del Re d’Aragona, le escursioni in barca verso le grotte marine. È spettacolare, e merita un’intera giornata piuttosto che un’aggiunta frettolosa.
Giorno 7: Corte, il cuore della Corsica
Per concludere, una giornata nell’entroterra. Corte è a poco più di un’ora da Ghisonaccia lungo la strada che risale la valle del Tavignano. È l’antica capitale della Corsica indipendente, una città universitaria aggrappata alla sua rocca, con una cittadella che domina la confluenza di due fiumi.
Salite fino al Nido d’Aquila per la vista, visitate il museo della Corsica, poi prendete la strada delle gole della Restonica, a pochi minuti dalla città. La valle è stretta, il fiume di un verde incredibile, e si può fare il bagno in pozze d’acqua gelida tra i massi di granito. In cima, l’ovile di Grotelle è il punto di partenza verso i laghi di Melo e Capitello: un’escursione impegnativa ma leggendaria.
Maggio e giugno
La macchia è in fiore, i fiumi sono in piena, la montagna è verde. Strade libere, siti poco frequentati. Il mare si scalda progressivamente, da 18 a 22 °C.
Luglio e agosto
Il mare raggiunge i 25-27 °C. È l’alta stagione: partite presto per le escursioni e privilegiate le valli di montagna nelle ore calde.
Settembre
Il nostro mese preferito per un road trip. Mare ancora a 24-25 °C, strade tranquille, luce dorata e siti turistici restituiti agli abitanti del posto.
I nostri consigli pratici per la strada
Noleggiate un’auto piccola. Le strade di montagna corse sono strette e i parcheggi nei borghi sono limitati. Un grande SUV è un handicap, non un vantaggio.
Fate il pieno in pianura. I distributori di carburante si diradano non appena si sale. Una regola semplice: non affrontate mai una strada di montagna con meno di mezzo serbatoio.
Raddoppiate i tempi di percorrenza indicati. Sulla T10 le stime delle app sono affidabili. Appena lasciate la piana, aggiungete dal trenta al cinquanta per cento: le curve, le greggi e i belvedere dove ci si ferma fanno il resto.
Portate acqua e un picnic. Molti dei luoghi più belli dell’itinerario non hanno alcun negozio. Il nostro mini-market vi permette di preparare le provviste al mattino prima di partire.
Portate il cane. È il benvenuto da noi per tutta la stagione, anche negli alloggi, e la maggior parte dei sentieri e dei siti naturali dell’itinerario è perfetta anche per lui.
Un campo base piuttosto che una valigia in movimento
Accogliendo ospiti stagione dopo stagione, abbiamo notato una cosa: chi torna più spesso non è chi ha visto più cose. È chi ha trovato un ritmo. Un’escursione, poi una giornata tranquilla. Una strada di montagna, poi una mattinata in spiaggia. E la sera la stessa terrazza, gli stessi vicini diventati amici, il profumo dei pini che si rinfrescano e il canto delle cicale che si spegne.
Il nostro campeggio si chiama U Casone, che in corso significa «la grande casa». È esattamente questa l’idea: un luogo in cui si rientra la sera, qualunque sia la distanza percorsa durante il giorno. Le vostre cose sono lì, il bucato si asciuga, i bambini sanno dov’è la piscina. Il road trip diventa allora una successione di giornate, e non una corsa.
La costa orientale della Corsica si presta a questo meglio di qualsiasi altra parte dell’isola. È centrale, si percorre rapidamente e conserva ancora quella calma che altrove non sempre si trova più. Non vi resta che scegliere in quale direzione partire domattina.
Volete disfare le valigie una volta sola e scoprire la Corsica al vostro ritmo? Il nostro campeggio vi accoglie dal 1° maggio all’8 ottobre, a 700 metri dal mare, sotto i pini di Ghisonaccia.
